Competere con il cuore e giocare con l'anima.

CREDIAMO CHE UNA STORIA POSSA ESSERE RACCONTATA SOLO SE L'ESPERIENZA DELL'ASCOLTATORE GLI CONSENTE DI COMPRENDERLA

Crediamo che una storia non si comprenda perché è raccontata bene, ma perché chi ascolta possiede l’esperienza necessaria per recepirla. Una lettura superficiale porta immediatamente alla domanda: meglio la teoria o la pratica? Crediamo che la risposta sia altrove: nell’essere. Attraverso l’anima comunichiamo un’idea diversa: non separiamo 'teoria' e 'pratica' come opposti, ma li sostituiamo con intuizione e pensiero. Durante gli allenamenti cerchiamo domande prima delle risposte. Trasformiamo l’allenamento in una 'stanza di studio', consapevoli che ciò che oggi viene chiamato allenamento è spesso solo ripetizione di idee create da altri — e quindi non realmente tue. Se questo punto non viene compreso, non è il testo ad essere sbagliato: significa semplicemente che l’esperienza del lettore non è ancora allineata a questo mondo.

Crediamo che promuovere un pensiero, anche nella sua forma teorica, serva a sviluppare una vera conoscenza. Una conoscenza che poi diventa pratica, non come imitazione, ma come costruzione del proprio essere. Questa transizione non è dall’idea all’azione, ma dal pensiero esterno alla costruzione autonoma dell’atleta.

Non c’è nulla di più pratico dell’imparare a pensare liberamente. Quando lavoriamo in questa 'stanza di studio', anticipiamo processi futuri — ciò che potrà accadere o che accadrà. Quando invece facciamo solo pratica, ripetiamo soluzioni già preparate da altri, come in una linea di produzione. La differenza non è tra teoria e pratica, ma tra anticipazione e ripetizione.

Per noi il basket è arte: bellezza, fantasia, creatività e anima. Esiste chi ama il rumore, il conflitto, l’imposizione. Noi amiamo il silenzio, un momento di ascolto di noi stessi. Non siamo robot, non siamo automi. Siamo qualcosa di profondamente diverso: atleti che pensano, scelgono e costruiscono il proprio gioco nel momento in cui lo vivono.


Diventare un Campione non è un evento, è un processo. Noi non imponiamo il nostro sapere o vedere, ascoltiamo e cerchiamo culture collaborative, quello che cerchiamo di fare è trovare qualcosa che abbia senso sul campo e per l’Atleta. Ogni squadra a livelli importanti, ha dei propri valori ‘culturali’ e questi variano da squadra a squadra. Noi abbiamo i nostri, i nostri valori fondamentali che riteniamo essenziali per ‘essere campione, per diventare un Campione'. Insistiamo nel promuovere relazioni forti e sane con i nostri Atleti in cui si forgiano rispetto ed integrità creando più intimità tra allenatore e giocatore riconoscendo che si è squadra, che sia la squadra, sia l'allenatore possono imparare gli uni dagli altri. [vedi link 'spogliatoio']

La magia di essere più forti essendo più morbidi, gli effetti positivi di una cultura dell'unità e della coesione. Rispetto, fiducia, compassione, fede ed integrità. Insegniamo ai nostri Atleti a sviluppare le capacità e le qualità che formano un campione, come autostima, coraggio, forza d'animo, determinazione, perseveranza, tenacia, autocoscienza, integrità, capacità di correre rischi e capacità di imparare dal fallimento. Poniamo enfasi sulla consapevolezza di sé, sul posizionamento tattico e sul vantaggio strategico che significa che i praticanti vincono attraverso la crescita interiore e l'auto-miglioramento, dando loro un vantaggio competitivo universale.

Chi avesse letto il nostro libro ‘La Vita, lo Sport e il suo Stercus’ a pagina 24 e 25 parliamo di ‘cerchio’ perché nella nostra cultura tutto ha inizio dal cerchio e chi ci ha respirato ben conosce quanto il cerchio, solitamente quello di centro campo, ha presenza durante il parlare o fare esercizi. Non siamo urlatori ne impositori e quindi non siamo mai al centro del cerchio ma siamo parte del cerchio, questo è il punto iniziale della nostra cultura. Il cerchio rappresenta continuità, non ha interruzioni, il cerchio rappresenta unione, famiglia, certo una famiglia funzionale, il cerchio ci ricorda ‘casa’, rappresenta condivisione. Il cerchio è simbolicamente ‘vuoto’ e questo legge la capacità sua di essere aperto a tutto, all’ingresso di nuovi Atleti, di nuove tecniche, discussioni, pareri, insomma è ricettivo a stimoli ... è ricettivo ad imparare. Se volessimo entrare nel nostro Mondo letto in lingua Eng, il cerchio simboleggia la ‘O’, simboleggia Oneness che traduce ‘unione’, valori condivisi, in una parola ‘cultura’ ... la nostra cultura.

In oriente hanno una meravigliosa espressione ‘il bersaglio colpito dall'Arciere altro non è che il risultato di cento mancati’. L’errore non è punito, viene accettato, diventerebbe paura altrimenti e la paura indebolisce mentalmente, fisicamente, preferiamo seguire la filosofia del ‘non aver paura di sbagliare'. Togliere dal campo per noi diventa realtà solo se l’Atleta non sa ‘cosa sta succedendo' quindi necessita chiarimenti, consapevolezza, meditazione … fiducia.

Concentrarsi sui risultati delle partite, enfatizzarli, riteniamo sia sinonimo di paura, del resto non sono controllabili. Preferiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare, sulla nostra cultura, sulle piccole cose ... sul credere in se stessi. Questa è l'unica cosa che non potrà mai essere sconfitta. Solo allora sarai un Campione. Il Gioco deve essere scritto nella tua mente, deve essere creato nella tua mente. Crediamo che i tratti, le caratteristiche essenziali per un Allenatore siano la capacità di proiettare la Passione per il Gioco, che si ha nell’ Anima, ai propri Ragazzi.

Il modo di relazionarsi, di parlare, la capacità di mantenere la calma sotto-pressione, sono le qualità necessarie. Quando la posta in gioco è alta gli Atleti sono nervosi e necessitano di avere un punto di riferimento, la panchina, che trasmetta fiducia, ispirazione e motivazione e, soprattutto, la capacità di sintonizzarsi su ogni singolo Atleta in quanto ogni giocatore può essere motivato in modo diverso. Un Allenatore non ha solo una squadra, ha diversi Giocatori. Siamo convinti che Fiducia sia qualcosa di 'formabile', che possa essere costruita attraverso la Competenza.

Leggiamo il vocabolo Anatman e cogliamo il significato … ‘I figli sono miei. La ricchezza è mia.': a tali pensieri uno stolto diviene ansioso. Invero, un sé che possa dirsi mio non esiste e allora come possono dirsi miei i figli e la ricchezza?’ … poi ci fermiamo un momento a riflettere la sua implicazione nello Sport.

Insegniamo a collegare la spiritualità allo Sport cercando di definire cosa necessita scartare e cosa necessita aggiungere alla abilità mentali, emotive e spirituali come Atleta, insomma come la spiritualità interagisce con lo Sport e la vita. Non narriamo dell’esistenza, o della non esistenza, del sé, non vogliamo entrare in contrasto con domande che vorrebbero a tutti i costi trovare una risposta, ne vogliamo costruire una negazione del sé, quindi una non competitività, ne la determinazione della sua esistenza, quindi la costruzione di una personalità preparata al mondo reale distinto oggi per la sua concorrenza, per essere vincitore, per dimostrare la capacità propria, insomma un mondo dominato da classifiche e gerarchie.

Vorremmo insegnare che la mente umana crea molteplici sensi del sé, ‘la creazione di me’ e ‘la creazione di io’ e la differenza di questi la spieghiamo e insegniamo durante i nostri allenamenti. Ordinario è inutile, perché non c'è nessun motivo per essere ordinario in questa vita e noi, fin dall'inizio, non siamo mai stati ordinari. Ammiriamo coloro che guardano oltre i limiti ed immaginano nuove possibilità.


LA NOSTRA FILOSOFIA

Dove la Creatività vive: Ragionare è un'abilità e come ogni altra abilità 'ragionare' può essere appreso. Abbiamo creato una storia molto più ambiziosa ed ispiratrice da raccontare, non solo per mostrare agli Atleti come 'funziona' il basket, ma come la creatività prende forma e in che modo BTA può contribuire a sbloccare il potenziale. In fondo, tutto ciò che abbiamo è questo momento, certe cose accadono solo una volta.


I VALORI CHE CI GUIDANO

Ci sono valori che sono impressi nel nostro DNA da oltre 40 anni, valori che ne hanno segnato il successo e l'evoluzione. I valori sono ciò che ci rende ciò che siamo. Sebbene ci siano molti principi e valori in cui crediamo, questi sono i primi cinque che influenzano il modo in cui viviamo la nostra vita e le decisioni che prendiamo. Queste sono le bussole morali che ci guidano ogni giorno.


Kaizen
è una filosofia giapponese che significa migliorare continuamente. Ci siamo imbattuti per caso in questa filosofia e si è perfettamente allineata a ciò in cui già credevamo. La chiave di questo principio è cercare sempre di essere migliore, non importa quanto piccoli o grandi siano i passi che facciamo. Imparando sempre, crescendo e migliorando noi stessi in ogni modo possibile. L'idea di andare avanti è sempre in fondo alla nostra mente.